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Cura del corpo e immagine di sé durante il percorso oncologico
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Tumore al seno e cura di sé: come ritrovare benessere, immagine e femminilità durante le cure

La diagnosi e i trattamenti del tumore al seno coinvolgono il corpo e l’identità, l’immagine di sé e l’equilibrio emotivo. Interventi chirurgici, terapie e cambiamenti fisici possono mettere alla prova il rapporto con il proprio corpo, rendendo ancora più importante dedicarsi cura, attenzione e rispetto. Dalla gestione della cicatrice e della pelle fino ai piccoli gesti quotidiani che aiutano a sentirsi meglio, questo percorso racconta come prendersi cura di sé significhi anche ritrovare fiducia, sicurezza e benessere, senza rinunciare alla propria femminilità.

La diagnosi di tumore al seno spesso può mettere in crisi la femminilità e la percezione di sé, rendendo più complesso il percorso di ritrovamento di un equilibrio. Il tempo, il supporto degli amici, della famiglia e del partner possono contribuire ad aiutare a ritrovare sé stesse. 

Soprattutto nel periodo immediatamente successivo all’intervento, attenzioni quotidiane e un atteggiamento di cura verso il proprio corpo e la propria bellezza possono essere di supporto al corpo stesso e all’umore.

Mastectomia: come affrontare il cambiamento del corpo e ritrovare il proprio equilibrio

Sebbene la chirurgia negli ultimi anni abbia sviluppato sistemi di intervento sempre più mirati e conservativi, a volte un intervento di asportazione totale o riduzione del seno è necessaria per salvaguardare al meglio la salute. Guardarsi allo specchio e vedere modificata la propria immagine in una delle parti più intime, a volte può essere difficile da sopportare. Prima di prendere qualsiasi decisione, che riguarda così da vicino il proprio modo di relazionarsi con il corpo, è importante valutare, con la maggiore serenità possibile, il significato profondo dell’asportazione della mammella. Per alcune donne non ci sono conseguenze psicologiche gravi. Alcune portano la loro cicatrice e la loro nuova “forma” con orgoglio, quasi come una “ferita di battaglia”. Per altre, invece, la mancanza di un seno è una perdita simbolica che deve essere assolutamente colmata.

Non sono solo motivi di ordine estetico che spesso rendono consigliabile una protesi o un intervento ricostruttivo: la mastectomia, infatti, crea un’inevitabile asimmetria, che può influire negativamente sull’equilibrio della colonna vertebrale. Le protesi esterne sono la soluzione meno invasiva e più rapida per riempire immediatamente il vuoto e permettono di riportare la propria immagine a quella che era prima dell’intervento. 

Le protesi, infatti, sono “imbottiture” che si mettono all’interno della corsetteria o di specifici reggiseni. I negozi specializzati in articoli sanitari dispongono di una varietà di modelli e di misure, che possono adattarsi con facilità a tutte le esigenze, coniugando funzionalità e comfort con l’estetica. Le protesi esterne sono sempre “applicazioni”, per quanto siano concepite per adattarsi al meglio al corpo, e possono dare qualche disagio in particolare al mare, nonostante si siano costumi appropriati molto piacevoli, o nell’intimità.

Pelle e cicatrice durante le cure: come prendersi cura del corpo giorno per giorno

La ferita ancora fresca, la cicatrice e le eventuali cure post-operatorie possono rendere la pelle sensibile. È importante, quindi, che gli abiti non siano troppo stretti e che la stoffa sia morbida, almeno fino a completa cicatrizzazione. Comodità, comunque, non vuole dire mai sciatteria: seleziona con cura gli abiti che pensi ti stiano meglio e con cui ti senti più a tuo agio.

Durante la radioterapia, la pelle dell’area trattata tenderà ad arrossarsi e a diventare particolarmente secca, per limitare il più possibile i fastidi occorre seguire alcuni semplici accorgimenti:

cercare di esporla il più possibile all’aria;
usare regolarmente una crema protettiva che terrai in borsa e metterai appena terminata l’applicazione. Il seno prima della terapia deve essere ben deterso senza residui di crema; 
indossare abiti morbidi e di cotone, per evitare sfregamenti che potrebbero causare irritazioni; 
usare biancheria intima e reggiseni di cotone, senza cuciture.

Bellezza durante la chemioterapia: consigli pratici per sentirsi sé stesse

Rossetto, ombretto, mascara e fondotinta sono gli alleati per eccellenza della bellezza femminile. Piccoli “trucchi” per far sentire le donne sicure e attraenti. Con qualche attenzione e una forte dose di determinazione è possibile “nasconderne” gli effetti indesiderati della chemioterapia sulla pelle ed evidenziare un nuovo tipo di bellezza, più consapevole e forte. Ecco qualche suggerimento e consiglio per:

Come proteggere e truccare la pelle durante la chemioterapia

La chemioterapia può irritare la pelle del viso, renderla opaca e fragile. In questo caso il trucco è un valido supporto per superare il disagio e aumentare l’autostima. I prodotti per camouflage, reperibili in farmacia, sono cosmetici a tutti gli effetti, ma dotati di caratteristiche specifiche che li rendono tollerati anche dalle pelli più sensibili o irritate. 

Sono ipoallergenici, waterproof, contengono un filtro solare UVA e vanno usati esattamente come gli altri. Per ovviare all’eventuale temporanea perdita di ciglia e sopracciglia e per donare maggior intensità all’occhio, può essere utile delineare la rima palpebrale superiore e inferiore con un eyeliner idroresistente, e ricostruire con apposito pennellino l’arcata sopraccigliare. Un’altra soluzione, per chi non volesse truccarsi ogni giorno, può essere il trucco semipermanente, cioè un tatuaggio correttivo che potrà essere mantenuto anche dopo la naturale ricrescita dei peli. 

La durata del trattamento varia da persona a persona e può essere periodicamente ritoccato. Molti ospedali e strutture pubbliche organizzano con grande successo dei corsi di “trucco in corsia”. Si consiglia di informarsi presso la struttura di riferimento.

Caduta dei capelli con la chemioterapia: come gestirla prima, durante e dopo il trattamento

Benché non tutti i farmaci usati per la chemioterapia causino alopecia e gli effetti varino da persona a persona, la caduta temporanea dei capelli è uno degli effetti collaterali più spiacevoli. Di seguito qualche consiglio per ridurre al minimo i disagi.

Cosa fare prima di sottoporti al trattamento

Prima della chemio è utile accorciare i capelli. Questo riduce lo stress al cuoio capelluto, minimizzando il disagio per la caduta dei capelli che sarà meno apparente. Inoltre, è bene non farsi cogliere impreparate, decidendo in anticipo se si vuole indossare una parrucca e di che tipo. Solitamente la maggior parte delle donne preferisce indossare una parrucca simile alla propria capigliatura originale per non “vedersi diversa” e per evitare le domande di chi magari non è al corrente della malattia.

Cosa fare durante il trattamento

Durante la chemio invece è consigliabile adottare alcune attenzioni per proteggere i capelli e il cuoio capelluto. È preferibile utilizzare shampoo non aggressivi, spazzolare i capelli con delicatezza, soprattutto in presenza di sensibilità, e asciugarli con phon a basse temperature, evitando il calore eccessivo che potrebbe renderli ancora più fragili. 

Meglio anche non legarli, perché la tensione degli elastici può danneggiarli o spezzarli, ed evitare trattamenti aggressivi come la permanente, privilegiando invece tinte e shampoo coloranti a base di prodotti naturali. Se il cuoio capelluto appare secco, squamoso o pruriginoso, può essere utile applicare un idratante delicato non profumato o un olio naturale, accompagnando il trattamento con un massaggio leggero per favorire l’afflusso di sangue ai follicoli.

Anche la scelta dei materiali è importante: federe in fibre naturali, come cotone o lino, risultano meno irritanti rispetto a quelle sintetiche. Per alcune donne, questo periodo può diventare anche un’occasione per sperimentare un’immagine diversa, ad esempio con un taglio corto o nuovi colori. In altri casi, si può scegliere di non utilizzare parrucche o copricapo, valorizzando una nuova forma di bellezza, più essenziale e autentica. In queste situazioni è comunque importante proteggere sempre il cuoio capelluto con una crema ad alto fattore protettivo, anche quando il sole non è diretto. L’attenzione può essere spostata su altri elementi del volto: ombretto, fard e rossetto aiutano a valorizzare i lineamenti e a sentirsi più curate, così come accessori e abiti dai colori luminosi. In caso di caduta dei peli ascellari, è preferibile sostituire i deodoranti profumati con prodotti più delicati, come il borotalco o quelli a base di cristalli minerali naturali. Infine, uno stile di vita equilibrato contribuisce a sostenere l’organismo: seguire un’alimentazione bilanciata, limitare il consumo di alcol, ridurre lo stress e, soprattutto, evitare il fumo rappresentano scelte importanti per il benessere complessivo.

Come trattare i capelli dopo il trattamento

È importante continuare a prestare attenzione alla salute del cuoio capelluto. È preferibile evitare l’uso di shampoo curativi, che potrebbero risultare troppo aggressivi e causare irritazioni. Tinte e permanenti dovrebbero essere effettuate solo quando il cuoio capelluto è tornato in condizioni normali, privilegiando in ogni caso prodotti a base naturale. È consigliabile rimandare qualsiasi trattamento se il cuoio capelluto appare ancora squamoso, infiammato o particolarmente sensibile, oppure se i capelli risultano più secchi, ruvidi, più chiari rispetto al colore originale, o tendono a spezzarsi e a crescere con difficoltà.

Conclusioni

Prendersi cura di sé non è un lusso. È parte della cura. Attraversare una diagnosi di tumore al seno significa fare i conti con un corpo che cambia, con un’immagine di sé che si trasforma, con una femminilità che a volte sembra messa in discussione. Ma proprio in questo percorso — fatto di cicatrici, di capelli che cadono e ricrescono, di mattine davanti allo specchio — si può ritrovare qualcosa di più profondo: un rapporto con sé stesse più consapevole, più autentico, più gentile.

Non esiste un modo giusto o sbagliato di attraversare questo tempo. C’è solo il tuo.